BENVENUTO 

PARROCCHIE DI
VEROLAVECCHIA E MONTICELLI D'OGLIO

PROSSIMI APPUNTAMENTI

SIAMO IN AVVENTO

IMPEGNO DEL MESE:
Praticherai soprattutto la virtù dell'umiltà, mettendo da parte orgoglio, superbia e arroganza

APPUNTAMENTI

GIOVEDI' 8 DICEMBRE 

Martedì 6 Dicembre - ore 20,30 Sala delle Missionarie:

Incontro dei genitori ICFR
 

Mercoledì 7 Dicembre - ore 15,00:

S.Messa al Centro Aperto

Mercoledì 7 Dicembre - ore 18,00:

S.Messa Solenne della vigilia dell'Immacolata

IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA

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CONTATTACI AL NOSTRO
NUMERO VERDE PARROCCHIALE

800 91 2229

Seguire l'albero risponditore per selezionare l'interno desiderato: 

Arciprete - Casa Canonica - Segreteria Parrocchiale - Sacrestia - Oratorio - Missionarie Parrocchia

Coworking

SEGRETERIA PARROCCHIALE

Segretario Parrocchiale:

Sig. Andrea Botti

Orari di apertura: 

Tutti i Venerdì dalle ore 09,30 alle 12,30 e alle 14 alle 18.

Image by Eduardo Goody

SACRESTIA

Sacrestano:

Sig. Ermanno Pasquini

Orari di apertura:

Tutti i giorni  

dalle 07.45  alle 11.45

dalle 16.00 alle 19.00

Martedì giorno di chiusura

Giochi per bambini

ORATORIO

Referenti: Gruppo Volontari

 

Orari di apertura:

Tutti i giorni  

dalle 15,30  alle  18.00

Venerdì, Sabato e Domenica

anche dalle 20.30 alle 23.00

LE SANTE MESSE

S.MESSE FERIALI

Lunedì - ore 08:30 Chiesa Parrocchiale
Martedì - ore 18:00 Chiesa Parrocchiale
Mercoledì - ore 08:30 Chiesa Parrocchiale
Giovedì - ore 18:00 Chiesa Parrocchiale
Venerdì - ore 18:00 Chiesa Parrocchiale
Sabato - ore 08:30 e ore 18:00 Chiesa Parrocchiale

Dal 01 GIUGNO al 15 AGOSTO
S.Messa del mercoledì a S.Vito - ore 20:30

Dal 15 AGOSTO al 30 SETTEMBRE
S.Messa del mercoledì a S.Vito - ore 18:00

S.MESSE FESTIVE

07:30 Verolavecchia
09:00 Monticelli d'Oglio
10:30 Verolavecchia
18:00 Verolavecchia

Sabato e Vigilie
18:00 Verolavecchia

OGNI SABATO SERA
17:30 Primi Vespri della Domenica

LA PAROLA DI DIO
DELLA DOMENICA

4 Dicembre 2022

II DOMENICA DI AVVENTO

Mt 3,1-12

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Parola del Signore

RIFLESSIONE

In san Matteo e san Marco, la predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù. Con il suo discorso che chiama alla conversione, la presenza vicina diventa il messaggio di Gesù: “Il regno dei cieli è vicino!”, e la differenza con questo si fa chiara: i battesimi di Giovanni non permettono di rimettere i peccati. San Matteo con le sue parole ci dà un’idea della grande importanza di Giovanni Battista, della sua influenza e della sua azione. Nelle parole di san Matteo si legge la convinzione che Israele si trovi in una situazione senza uscita. Non vi è più la sicurezza collettiva che derivava dall’appartenenza alla discendenza di Abramo. L’avvenire di ognuno dipende dalle proprie azioni: “Fate frutti degni di conversione!”. Tuttavia l’avvenire è anche nelle mani di Dio, cioè nelle mani di colui che verrà dopo Giovanni: la mano che separa il buon grano dalla zizzania compirà presto la sua opera. Il giudizio che verrà è anche la ragione per cui Giovanni invita alla conversione. Israele è alla fine della sua sapienza. Anche se Giovanni Battista non ha ancora un’idea chiara di colui che verrà dopo di lui, sa una cosa: egli è il più forte. Giudicare è fare una scelta. Così, prepararsi al giudizio è prendere una decisione.

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